Le certezze sono pericolose. Quando di notte ti alzi per andare a bere un bicchiere d’acqua o per andare in bagno e, a luci spente, raggiungi la tua destinazione, senza accendere le luci, evitando ostacoli e passando i varchi delle porte. Tutto il tragitto si basa sulla certezza di conoscere alla perfezione i passi da compiere. Va tutto bene tranne quando una sedia è finita fuori dal suo posto. Le certezze ci rendono ciechi agli imprevisti. Le certezze possono costruire falsi limiti o barriere invalicabili. Queste vengono anche identificate come false credenze. I limiti e le barriere create dalle certezze e dalle false credenze definiscono una bella porzione della zona di conforto. Sono i limiti e le barriere più subdole, perché difficili da riconoscere e quindi da superare. Non è mica facile riconoscere una falsa certezza. Probabilmente è stata impiantata nella nostra mente in età infantile. Oppure ci è stata offerta come ancora di salvezza alla quali ci aggrappiamo in momenti di diff...
Un ponte è quella struttura che da dove sei ti porta in un altro posto. Ti permette di fare il passaggio in modo semplice. Ti permette, quando vuoi, ti tornare indietro. Un ponte può scavalcare un fiume, una strada, rendendo semplice qualcosa di difficile. I ponti possono essere temporanei oppure pensati per resistere all’uso e al tempo. Alcuni ponti sono molto stretti, permettendo il passaggio di una persona alla volta. Altri sono molto larghi, tanto da far passare treni e convogli. La cosa più difficile nella vita è decidere quali ponti attraversare e quali bruciare. La metafora del ponte descrive bene l’idea di movimento della zona di conforto. Decidere di costruire ed attraversare un ponte vuol dire decidere di voler espandere la propria zona di conforto. Costruire un ponte vuol dire lavorare attivamente per raggiungere uno scopo. Distruggere un ponte, invece, vuol dire decidere di contrarre la zona di conforto. Alcuni ponti, quelli più belli e utili, rimangono anche a benefic...