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Visualizzazione dei post da maggio, 2023

Relazione tra individui, organizzazioni e zona di conforto

 Ho già detto che il concetto di movimento della zona di conforto si applica agli individui come alle organizzazioni. Un’organizzazione può essere la famiglia, un’azienda, una società, un gruppo di lavoro. Individui ed organizzazioni trovano vantaggio a tenere in movimento la propria zona di conforto. Ad esempio, un'azienda può essere attiva in nuovi mercati o decidere di lasciarne degli altri. Acquisire nuove competenze e abbandonare vecchie tecnologie. I libri che raccontano delle epopee di aziende di successo possono tutti essere letti come esempi di movimenti, per percorsi ad ostacoli, della zona di conforto di un’organizzazione. A proposito, questa di leggere le storie di successo come esempi di movimento della zona di conforto è un esercizio che raccomando, perché permette di guardare l’epopea da un nuovo ed interessante punto di vista. Conviene però fare un’importante osservazione sulla relazione tra individui ed organizzazioni, proprio perché le organizzazioni sono fatte da...

Crescere vuol dire muovere la zona di conforto

 Decidere di tenere in movimento la propria zona di conforto e adottare le abitudini che ci aiutano in questo, vuol dire aver deciso di crescere. Anche se non sempre otteniamo ciò che ci aspettiamo, la decisione presa è corretta. È la decisione giusta. Per poter fare due passi avanti dobbiamo farne uno indietro. Viceversa, decidere di adagiarsi in una zona di conforto vuol dire aver deciso di decrescere. Non ho scritto di non crescere più, ma di decrescere. Tener ferma la propria zona di conforto vuol dire vivere la vita passivamente. Lasciare che sia qualcun altro a decidere cosa dobbiamo fare e cosa no. È questo il motivo principale per cui fermare il movimento della propria zona di conforto vuol dire decrescere. Perché il valore della propria vita diminuisce. Valutare la qualità delle proprie decisioni sul risultato immediato che otteniamo è un errore comune. Tenere ferma la propria zona di conforto può sembrare una buona scelta nel momento in cui diamo valore alla tranquillità ...

Immaginare e desiderare: le chiavi per vivere una vita piena

Uscire dalla propria zona di conforto è solo una semplificazione di un processo più articolato. È da intendere come innesco. Aiuta a far intuire che siamo destinati a grandi esperienze durante la nostra vita, a patto di poter immaginare qualcosa di interessante poco più in là il perimetro della nostra coscienza. Immaginare che ci sia qualcosa di interessante anche poco al di fuori del nostro raggio d’azione aiuta a distruggere la bolla della zona di conforto. Il fatto stesso di aver immaginato apre una breccia in un muro opaco. Desiderare il raggiungimento di un obiettivo lancia una corda srotolata verso il basso. Con un po’ di coraggio, possiamo calarci come un prigioniero che tenta la fuga annodando delle lenzuola. Immaginare e desiderare sono le capacità principali da coltivare per godere dell’occasione che è stata data ad ognuno di vivere una vita piena. Immaginare e desiderare ci permettono di vivere la vita che scegliamo di vivere. Altrimenti rischiamo di vivere una vita decisa d...