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Contrazione della zona di conforto: come liberarsi del passato

 Un’altra citazione che ho letto e che mi è piaciuta dice: “Siamo il prodotto del nostro passato. Ma non per questo dobbiamo esserne prigionieri.” attribuita a Rick Warren. In questo pensiero trovo che si sintetizzi molto bene il concetto di movimento e di contrazione della zona di conforto. Essere il prodotto del proprio passato vuol dire trovarsi ad un certo livello di felicità e benessere della propria vita, grazie alle pulsazioni che abbiamo stimolato alla zona di conforto. Pulsazioni che indicano la vitalità; l’essere vivi; l’essere autori del proprio cambiamento. Non essere prigionieri del proprio passato indica, invece, il fatto che in modo conscio possiamo decidere di liberarci di qualcosa che ci tiene fermi. Proprio quello che finora abbiamo indicato come contrazione della zona di conforto. Queste contrazioni le immagino come i movimenti pulsanti delle meduse, che si spostano mediante movimenti ritmici del proprio corpo. A differenza delle meduse, il pulsare della zona di conforto deve essere cosciente e deliberato, per permetterci di sostare il nostro essere e vivere in una direzione scelta.

"We are the product of our past. But that doesn't mean we have to be prisoners of it." black and white, minimalist


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