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Visualizzazione dei post da febbraio, 2023

Come mettere in movimento la tua zona di conforto: l’arte dell’espansione e della contrazione

La zona di conforto va tenuta in movimento, alternando momenti di espansione con momenti di contrazione. Ma cosa vuol dire espansione e contrazione?  Lo abbiamo già visto che l’espansione serve per ampliare il raggio di competenza. La contrazione serve per valutare le conseguenze del movimento del centro della nostra vita e prepararci per la prossima espansione.  Durante l’espansione lasciamo che qualcosa entri dentro le nostre vite. Possono essere conoscenze. Oppure delle competenze. Delle persone con cui condividiamo un pezzo di cammino. O degli oggetti che decidiamo di usare come strumenti. Durante la contrazione lasciamo che conoscenze, competenze, persone e oggetti escano dal nostro raggio d’azione.  In un'intervista, Stephen King ha dichiarato di non usare un quaderno di appunti, con lo scopo di trattenere solo le migliori idee a mente che, come un filtro, lascia percolare quelle mediocri trattenendo solo le migliori.  È molto facile lasciar entrare qualcosa ne...

Tenere in movimento la zona di conforto per aumentare il benessere: come funziona

 La zona di conforto va quindi tenuta in attività, alternando espansione, movimento, contrazione. Ma cosa vuol dire questo in pratica? Partiamo dal movimento. Per un individuo o una comunità, movimento vuol dire agire in maniera deliberata perseguendo l’obiettivo di stare meglio. In molti ci hanno già spiegato quali sono le dimensioni che vale la pena considerare: il benessere fisico; quello spirituale; i rapporti d’amore con il prossimo; il benessere finanziario. Senza un ordine di importanza, queste sono le dimensioni che dobbiamo curare e migliorare per stare meglio. Nel tentativo quindi di migliorare costantemente il nostro benessere o quello di una comunità, compiamo azioni in maniera deliberata, mantenendo in movimento la nostra zona di conforto. Qualche volta i risultati attesi non sono quelli desiderati, misurando una diminuzione del nostro benessere. Altre volte, si spera con una maggiore frequenza, misuriamo un aumento del benessere, nostro o della comunità. Quando scrivo...

La zona di conforto: un’opportunità da gestire con movimento

In parole molto semplici, credo che il consiglio di uscire dalla propria zona di conforto sia limitato e parziale. La zona di conforto è più un’opportunità che va saputa gestire.  Ancora in parole molto semplici, credo che la zona di conforto vada tenuta in movimento. Volendo rappresentarla come un cerchio e noi come un puntino limitato nello spazio dai confini della circonferenza, ecco cosa immagino.  Io, il puntino al centro della circonferenza, mi impegno e lavoro per ampliare il raggio del cerchio. Come se fosse il raggio d’azione delle mie competenze. Ad un certo punto ho costruito un cerchio più grande del precedente e mi sposto.  Il puntino che mi rappresenta si sposta dove sta un po’ meglio. Gode della nuova posizione, lasciando che il cerchio della zona di conforto si restringa. Il puntino si ricarica per poi riprendere il ciclo di espansioni e contrazioni.  Anzi il ciclo completo prevede: espansione, movimento, contrazione. E così via. Lo spostamento del pu...