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Crescere vuol dire muovere la zona di conforto

 Decidere di tenere in movimento la propria zona di conforto e adottare le abitudini che ci aiutano in questo, vuol dire aver deciso di crescere. Anche se non sempre otteniamo ciò che ci aspettiamo, la decisione presa è corretta. È la decisione giusta. Per poter fare due passi avanti dobbiamo farne uno indietro. Viceversa, decidere di adagiarsi in una zona di conforto vuol dire aver deciso di decrescere. Non ho scritto di non crescere più, ma di decrescere. Tener ferma la propria zona di conforto vuol dire vivere la vita passivamente. Lasciare che sia qualcun altro a decidere cosa dobbiamo fare e cosa no. È questo il motivo principale per cui fermare il movimento della propria zona di conforto vuol dire decrescere. Perché il valore della propria vita diminuisce. Valutare la qualità delle proprie decisioni sul risultato immediato che otteniamo è un errore comune. Tenere ferma la propria zona di conforto può sembrare una buona scelta nel momento in cui diamo valore alla tranquillità della vita. Così come può sembrare una pessima scelta decidere di imparare una lingua straniera o mangiare in modo sano, quando dobbiamo rinunciare a qualche uscita in più con i propri amici di comitiva. Il giudizio che invece dobbiamo dare alle nostre scelte cambia nel momento in cui sappiamo che ad un certo punto dovremmo guardarci indietro per essere soddisfatti di tutto quello che siamo stati in grado fare.



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