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Come mettere in movimento la tua zona di conforto: l’arte dell’espansione e della contrazione

La zona di conforto va tenuta in movimento, alternando momenti di espansione con momenti di contrazione. Ma cosa vuol dire espansione e contrazione? 

Lo abbiamo già visto che l’espansione serve per ampliare il raggio di competenza. La contrazione serve per valutare le conseguenze del movimento del centro della nostra vita e prepararci per la prossima espansione. 

Durante l’espansione lasciamo che qualcosa entri dentro le nostre vite. Possono essere conoscenze. Oppure delle competenze. Delle persone con cui condividiamo un pezzo di cammino. O degli oggetti che decidiamo di usare come strumenti. Durante la contrazione lasciamo che conoscenze, competenze, persone e oggetti escano dal nostro raggio d’azione. 

In un'intervista, Stephen King ha dichiarato di non usare un quaderno di appunti, con lo scopo di trattenere solo le migliori idee a mente che, come un filtro, lascia percolare quelle mediocri trattenendo solo le migliori. 

È molto facile lasciar entrare qualcosa nella propria zona di conforto, mentre è più difficile decidere di espellere qualcosa. Il senso di attaccamento ad oggetti e persone è uno dei mostri che dobbiamo combattere ed uccidere se vogliamo mettere in movimento la nostra zona di conforto. 

Averla troppo ampia riduce l’efficacia delle azioni che non possono essere focalizzate. Proprio come la forza del sole che si concentra può dare fuoco alle foglie secche, mentre se lasciata diffusa le può solo riscaldare.



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