Torniamo ancora sul concetto di espansione e contrazione della zona di conforto, per analizzare la relazione con le abitudini. In maniera approssimata, un’abitudine è un comportamento che un individuo compie in maniera spontanea, senza quasi più pensarci.
Fare colazione con cornetto e cappuccino è un’abitudine. Leggere un libro prima di andare a letto è un’abitudine. Passare troppo tempo sui social network o alla consolle di videogiochi sono delle abitudini.
Alcune sono facili da instaurare e non a caso sono quelle che sul lungo periodo fanno male. Altre prevedono un po’ di sforzo per essere instaurate e sono quelle che sul lungo periodo funzionano bene.
Rispetto alla zona di conforto, le fasi di espansione rappresentano la scelta volontaria di acquisire nuove abitudini, perché supponiamo ci portino un beneficio. Le fasi di contrazione, viceversa, rappresentano la scelta consapevole di dismettere delle abitudini dannose o negative.
La scelta delle abitudini da adottare e da abbandonare non è facile. Il primo motivo è semplice: finché non ce ne accorgiamo, non siamo coscienti del fatto che l’efficacia della nostra vita si basa sulle abitudini. Il secondo motivo è che non è semplice riconoscere le abitudini che adottiamo e quali di queste fanno bene e quali fanno male. Superare queste due difficoltà è facile, per fortuna.
Basta solo prendere coscienza dell’esistenza delle abitudini e di come lavorano.
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